ANALISI COMPORTAMENTALE

Nell’ambito delle indagini sui crimini violenti, l’analisi del comportamento e delle condotte delle persone che, a vario titolo, si trovano coinvolte in essi, diventa essenziale ai fini dell’identificazione dell’autore del reato: ciò perché, nonostante l’evoluzione delle tecniche scientifiche e delle strumentazioni utilizzate nelle indagini, la fonte principale di informazioni rimane, comunque, l’uomo. Innanzitutto, tali informazioni possono pervenire al criminologo nella forma delle testimonianze: ed, in tal caso, è necessario precisare che, spesso, lo stato emotivo dei soggetti interrogati dalla pubblica autorità, soprattutto se coscienti di essere rei del fatto criminoso, ostacola il raggiungimento della verità, perché le dichiarazioni raccolte non corrispondono al vero.

In tal caso, l’intervento di un Investigatore Privato Autorizzato, specializzato in analisi comportamentale quale Ezio Denti, è fondamentale, perché lo stesso raccoglie informazioni e dichiarazioni spontanee dalle persone coinvolte nel caso tramite particolari strategie, che lo mettono in grado di percepire la condizione emozionale di chi ha di fronte e di sfruttare tale condizione a proprio favore, rilevando i segni della menzogna.Infatti, dichiarare il falso è un’attività che provoca particolare tensione emotiva ed ansia, dato che il soggetto che decide di intraprendere tale strada deve continuamente attingere alla fantasia per fornire risposte plausibili ed una ricostruzione dei fatti diversa da quella reale. Ma l’attenzione alla fantasia distoglie lo stesso dall’attenzione dall’interlocutore e dai propri comportamenti fisici, i quali possono rivelare informazioni altrettanto essenziali e fortemente contraddittorie rispetto a quanto dichiarato. Inoltre, l’attenzione alla fantasia genera, spesso, delle contraddizioni nella ricostruzione dei fatti che il criminologo deve essere in grado di riconoscere immediatamente, al fine di indurre il soggetto dichiarante in difficoltà, e cercare di ottenere la verità dei fatti.

Insomma, nell’affrontare l’attività di raccolta di informazioni relative ad un crimine, è necessario avere una specifica preparazione, perché è necessario predisporne il contesto, prepararsi sul caso, conoscere il soggetto con cui ci si appresta a parlare, mettere quest’ultimo a proprio agio, “suggestionarlo” con prospettive di esito positivo delle dichiarazioni che rilascerà e, nel frattempo, sviluppare tutte le tecniche psicologiche e dialettiche tendenti all’emersione di verità o evidenzianti il falso.

Ezio Denti, nello svolgimento della propria attività di consulenza, soprattutto quando essa sia svolta su mandato delle parti o dei loro avvocati nell’ambito delle indagini in campo difensivo, più apportare un sostegno eccellente alle indagini relative ad un crimine, soprattutto nel momento della raccolta di informazioni e dichiarazioni, nonché di correlate evidenze. Le stesse, ottenute nell’osservanza di quanto sopra evidenziato, risultano essenziali nell’identificazione dell’autore del reato, o nell’esclusione di una persona dalla lista di quelle sospette.