Giovanni Carlo Mura viene trovato impiccato, bruciato e accoltellato il 1 giugno 2013 in una stradina del rione Altipiano a Mondovì, vicino a Cuneo.

Gli inquirenti aprono il fascicolo come caso di suicidio.

La famiglia di Carlo non crede nel modo più assoluto al suicidio e conferisce mandato di incarico allo Studio Ezio Denti per una consulenza di parte, per far luce sull’evento.

L’ipotesi del suicidio è a dir poco irreale: secondo l’autopsia, il giovane avrebbe prima tentato di impiccarsi, poi si sarebbe dato fuoco e infine si sarebbe accoltellato al cuore. Sette coltellate tutte ravvicinate e autoinferte prima dell’ultima, mortale, al cuore.

Anche Ezio Denti non è convinto della dinamica suicidiaria con cui Carlo sarebbe morto e accetta l’incarico, certo che ci sia dell’altro al di là di ciò che emerge.

Forti sospetti emergono in relazione al fatto che, coincidenza voglia, nella stessa provincia di Cuneo, a Saluzzo, ci siano cinque suicidi irrisolti che hanno come protagonisti altrettanti adolescenti che frequentano il liceo Soleri e si sono tolti la vita tra il 2004 e il 2011 con altrettante macabre modalità. Viene aperta un’inchiesta dalla Procura di Saluzzo e si indaga sul fatto che questi giovani facessero parte, in modalità e tempi diversi, di qualche setta, probabilmente di tipo satanico.

La famiglia di Carlo e Denti sospettano che anche lui ne facesse parte.

Un’attività molto complessa, che Ezio Denti ha portato avanti con grande professionalità ma che, per ora ha portato il caso all’archiviazione come suicidio.