Quello di Silvia Gobbato è uno dei casi non trattati direttamente da Ezio Denti, ma affrontati in qualità di esperto intervistato dai media.

Dopo aver svolto una prima analisi comportamentale del killer, ha infatti parlato dell’efferato omicidio.

Silvia è stata raggiunta da almeno 12 coltellate, ma solo una è stata quella letale, secondo quanto rivelato dall’autopsia.

Il giallo di Udine viene risolto dopo la confessione di un uomo di 36 anni rilasciata agli inquirenti nel tardo pomeriggio di giovedì 19 settembre 2013.

L’uomo, che non ha problemi mentali e non era in cura, secondo quando racconta agli investigatori, aveva in mente di rapire una donna. L’unica colpa di Silvia è stata quella di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato.

Lui non la conosceva, l’ha scelta a caso. L’ha avvicinata in modo fulmineo e minacciata col coltello. Voleva immobilizzarla e poi usare il telefonino dell’avvocatessa per denunciare il rapimento e reclamare un riscatto. Ma non aveva messo in conto la reazione di Silvia, che si è difesa. L’agguato è degenerato e così l’ha uccisa.