STUDIO DEL PROFILO CRIMINALE (CRIMINAL PROFILING)

Sebbene il termine “criminal profiling” derivi la sua fortuna dalle serie televisive e dai programmi più noti, nella realtà tale disciplina è ben distante dalla patina avvincente e spettacolare che la avvolge nel mondo mediatico.

Lo stesso, infatti, consiste in un metodo di analisi, derivato da decenni di studi e ricerche sia tra le forze dell’ordine che nella letteratura scientifica e criminologica, il quale ha lo scopo di identificare le caratteristiche mentali, emotive e personali di un soggetto, partendo dalle sue azioni e dai suoi comportamenti: non vi è nulla di più lontano dalla fantasiosa presentazione che ne fanno sedicenti esperti nel settore.

Dunque, per fare chiarezza, cominciamo a precisare che lo studio del profilo criminale – come è giusto chiamarlo, dato che trae le sue origini dagli studi dell’eminente studioso italiano Lombroso – consiste in un insieme di tecniche eterogenee volte a identificare, o semplicemente studiare, la personalità dell'autore di un reato sulla base della natura dello stesso e delle sue modalità di esecuzione.

Nella pratica, si tratta, da una parte, di raccogliere informazioni e prove fisiche attinenti il reato, e, dall’altra, di interrogare gli indiziati e coloro che possono avere avuto contatti con la vittima, per successivamente passare ogni elemento raccolto al vaglio di un’analisi comportamentale, psicologica e di personalità, che permette di sviluppare la descrizione realistica dell’autore del reato, e parallelamente di ridurre il numero dei sospettati ad una ristretta cerchia di individui.

L’attività di consulenza di Ezio Denti in questo campo parte, esattamente, dalla premessa che il comportamento di ogni individuo riflette la sua personalità, e che, quindi, anche il comportamento di un criminale durante l’esecuzione di un reato riflette le sue caratteristiche personali e psicologiche. Dunque, nei casi dei reati più violenti ed aberranti, la professione dell’Investigatore Privato Autorizzato è di massimo aiuto, sia per le parti processuali che per le autorità inquirenti, nel fornire informazioni sulla personalità del colpevole e della sua relazione esistente con la vittima.

Col preminente scopo di rendere un parere, sostenuto da fondamenti logici e scientifici, sulla personalità del criminale e sulla possibilità di inserire o escludere alcuni soggetti nella liste dei probabili esecutori di un delitto efferato, Ezio Denti interviene nell’analisi di diversi elementi specifici, quali:

a) la valutazione della vittima, tramite lo studio della personalità della vittima e le possibili modalità di entrata in contatto di essa con l’autore del crimine;

b) la considerazione dei luoghi e del percorso del crimine, nonché dei mezzi con cui è stato compiuto;

c) il livello di organizzazione o disorganizzazione del reato, tramite indizi che possono essere il cammino dell’arma, le modalità di aggressione, i segni lasciati sul corpo della vittima, la disposizione di esso;

d) i comportamenti e le reazioni di tutti coloro che sono coinvolti, a vario titolo, nel reato.